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venerdì 22 gennaio 2010

acqua

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EMERGENZA ACQUA

Negli ultimi 50 anni la domanda è triplicata. Nei prossimi 50 potrebbe ulteriormente Raddoppiare.

Eravamo abituati a considrarla una risorsa inesauribile, ma presto dovremo cambiare idea: ne consumiamo troppa e rischiamo di rimanere a secco. Oggi più di un miliardo di persone non ha accesso alla risorsa più preziosa per la vita e senza una pianificazione seria dei sistemi di distribuzione e di riconoscimento degli inalienabili diritti di ognuno il numero degli esclusi aumenterà ancora. Si stima che nel 2020 saranno dai 3 ai 4 miliardi le persone che avranno l'acqua razionata o che non ne avranno affatto.


In Italia, dove in teoria l'acqua non manca, secondo le Nazioni Unite, ne abbiamo più di 3.000 metri cubi all'anno a testa, il doppio di quanto considerato necessario. Eppure, il 70% della popolazione delle regioni meridionali non dispone di un accesso d'acqua regolare e sufficiente.


Nelle tabelle che seguono diamo alcuni esempi di consumi:

ECCO QUANTA NE UTILIZZIAMO

ogni volta che...

... ci laviamo le mani
1 litro
... ci laviamo i denti
2 litri
... tiriamo l'acqua del bagno
6 / 9 litri
... facciamo la doccia
20 litri
... usiamo la lavastoviglie
20 litri
... usiamo la lavatrice
55 litri
... facciamo il bagno
150 litri

LE CIFRE
1.400.000.000
sono le persone nel mondo che non hanno acqua potabile a sufficienza.
1.700
i metri cubi d'acqua pro capite necessari per uso domestico, agricolo e industriale.
50
i litri d'acqua necessari a ciascun essere umano ogni giorno per uso domestico (bere, lavarsi, pulire la casa, ecc.).
6.000
i bambini che muoiono ogni giorno nel mondo per carenza o cattiva qualità dell'acqua.
0,93
prezzo in euro di un litro di minerale in Kenya.
0,85
prezzo in euro di un litro di benzina in Kenya.
35
i grammi di sale in ogni litro d'acqua marina che la rendono inutilizzabile per gli impieghi umani.
110.000
i chilometri cubi d'acqua che piovono ogni anno sulla Terra. Ma 70.000 evaporano prima di raggiungere il suolo. E il 90% delle precipitazioni rimanenti va perduto.
213
i litri d'acqua potabile consumati ogni giorno per uso domestico in media da ciascun italiano. Di questi solo 3 sono per bere.


LE PERCENTUALI
99%
l'acqua salata sul totale dell'acqua terrestre.
2%
dell'acqua dolce consumata nel mondo è ottenuta per dissalazione.
85%
delle acque viene restituito inquinato dopo l'uso nell'industria.
68,9%
delle acque dolci del pianeta è in forma di ghiaccio e nevi perenni. Il 29,9% è nelle falde, lo 0,9 è nell'umidità e lo 0,3% è nelle acque di superficie.
52%
delle frontiere tra Stati coincide con corsi d'acqua.
60%
delle precipitazioni del pianeta cade su 9 Paesi: Brasile, Canada, Cina, Colombia, Congo, India, Indonesia, Russia e Usa.
20%
dell'acqua potabile in Italia è consumato per uso domestico. Il resto va ad agricoltura e industria.

mercoledì 13 gennaio 2010

CONTAMINAZIONE DA URANIO NEL NIGER. COLPA DI AREVA!

Già dal 2003 erano emersi indizi di contaminazione ad Akokan e nel 2007 si sono riscontrati livelli di radioattività fino a cento volte oltre il livello di fondo. Nel 2008 AREVA aveva affermato di aver bonificato la zona, sotto il controllo delle autorità locali.

Lo scorso novembre 2009 la nostra spedizione - con la collaborazione del laboratorio francese CRIIRAD e della rete di associazioni locali ROTAB - ha visitato sia le miniere sia i villaggi vicini. Risultato: livelli di contaminazione fino a cinquecento volte oltre il livello di fondo, anche negli stessi punti che AREVA sosteneva di aver bonificato.

Non possiamo fidarci di AREVA, né nel Niger né in Italia: quali garanzie possono dare con questo approccio fantasioso alla sicurezza nucleare?

La contaminazione per le strade di Akokan, e presumibilmente in altre zone del circondario, è causata dalla folle idea di AREVA di "riciclare" gli scarti delle miniere di uranio per la costruzione delle strade: un modo comodo e poco costoso per smaltire scorie radioattive. Ai livelli di radioattività da noi rilevati basta stare fermi un'ora al giorno in queste strade per assorbire il massimo della dose annua ammessa dalla Commissione Internazionale per la Radioprotezione (International Commission on Radiological Protection, ICRP).

Adesso AREVA ha ricominciato a pulire i siti che abbiamo segnalato ma ovviamente l'affidabilità dei padroni del nucleare francese è ai minimi storici: quelle strade erano state già bonificate due anni fa, e con tanto di conferma del Niger Department of Mines (Ministero delle Miniere del Niger).

Solo una valutazione estesa, trasparente e indipendente dello stato dell'ambiente della zona colpita potrà mettere al sicuro le popolazioni del Niger dalla radioattività. E solo la chiusura del capitolo 'nucleare' potrà metterci tutti al sicuro dalla follia di chi continua a fare soldi sulla nostra pelle.