Si è verificato un errore nel gadget

venerdì 19 febbraio 2010

Lavoro minorile

        Lo sfruttamento dei minori è presente in tutti i paesi, soprattutto in quelli in via di sviluppo, dove è causa e conseguenza della povertà. Per combattere gli sfruttamenti e per sensibilizzare la popolazione sono state fondate molte organizzazioni, ma gli esiti non soddisfano. Qui sotto sono riportati alcuni dati:

    -nel mondo ci sono almeno 250 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano. Quasi la metà è occupata a tempo pieno. A questi vanno aggiunti i bambini soggetti a sfruttamento sessuale.

    -dalle statistiche dell'Unicef risulta che il 61% del lavoro minorile è concentrato in Asia, il 32% in Africa, il 7% in America latina.

    -inoltre, poiché le multinazionali occidentali sempre più spesso trasferiscono le loro filiali nel Terzo mondo, dove con un costo della manodopera molto basso si possono produrre manufatti a basso contenuto tecnologico, i bambini qui trovano facilmente occupazione nei settori dell'export.

        Le malattie:

    -I bambini brasiliani che lavorano nei calzaturifici che producono scarpe per delle famose marche occidentali, respirano i mastici per 9 ore al giorno in un ambiente saturo di solventi al benzene. Dopo pochi anni hanno i polmoni e le mucose di occhi, bocca e naso praticamente bruciate.


"

martedì 16 febbraio 2010




Qualche anno fa io e i miei genitori siamo stati in vacanza a Caorle... sempre se un viaggio di soli 3 giorni si possa chiamare "vacanza". Il mare era pulito e c'erano moltissimi granchi. Per arrivare all'ombrellone dovevamo attraversare un gran tratto di spiaggia. L' hotel non era dei migliori ma in compenso la piscina era stupenda.



domenica 7 febbraio 2010

Il tenero animale bianco e nero simbolo del WWF rischia l’estinzione. L’allarme viene proprio dal WWF: sembrerebbe che le immagini raccolte grazie ai satelliti documentano un grave danneggiamento dell’habitat del panda gigante.

In Cina, dove questo animale vive, metà delle foreste sono state abbattute per costruire strade e palazzi, e per incrementare il commercio nazionale di legname.

La deforestazione illegale avrebbe come immediata conseguenza la scomparsa della principale fonte di approvvigionamento per il panda: le foreste di bambù.
Nonostante il fatto che, secondo la tassonomia si tratti di un carnivoro, la sua dieta è infatti essenzialmente quella di un erbivoro. In effetti, esso si nutre quasi esclusivamente di bambù (circa 38 kg di germogli al giorno, pari al 45% del peso corporeo). Venendo a mancare queste risorse naturali, questa specie corre gravi pericoli di estinzione.